Come scegliere l’agenzia letteraria?

Cos’è un’agenzia letteraria? Di che cosa si occupa, come funziona, serve davvero all’autore per arrivare alla pubblicazione? E quali sono le migliori in circolazione? Mettiti comodo e iniziamo.

COS’È L’AGENZIA LETTERARIA
L’agenzia letteraria è il tramite tra l’autore e la casa editrice. Ma non solo. Prende in carico il tuo testo, lo valuta, lo propone alla casa giusta. Quando l’aspirante autore inizia l’iter dell’invio alle case editrici, uno degli errori che commette più di frequente è di mandarlo a caso, pesca a strascico: ‘quello che prendo prendo’. In realtà ogni casa editrice ha un certo tipo di collocazione nel mercato editoriale e si occupa solo di un certo tipo di testi. Ognuna ha poi delle collane, che in maniera ancora più specifica stabiliscono dei parametri entro cui scegliere i libri da pubblicare. Va da sé che andare a caso nella maggior parte dei casi non è una grande idea. Già il mondo editoriale è saturo di proposte, se in più gli autori non danno neanche un’occhiata alle pubblicazioni della CE alla quale stanno mandando, il risultato è che le case editrici saranno ancora meno disposte a leggere manoscritti di autori inediti. L’agente letterario si occuperà di proporre il tuo scritto alle case editrici che, secondo il suo parere e le sue conoscenze, potrebbero essere interessate alla pubblicazione.  

IL CONTRATTO DI RAPPRESENTANZA
Perché l’agente si metta all’opera sul tuo romanzo, dev’esserci la stipula di un contratto con l’autore che si chiama ‘contratto di rappresentanza’.
Quando firma il suo contratto, l’autore affida la rappresentanza esclusiva a un agente, potrà quindi avere un contratto di pubblicazione solo tramite l’intercessione di quest’ultimo al quale riconoscerà una percentuale variabile (di solito intorno al 10%). 

Firmato il contratto di rappresentanza il tuo libro sarà pubblicato sicuramente? 
No, firmare il contratto vincola te ad aspettare che l’agente cerchi una casa editrice interessata al tuo romanzo, ma non implica necessariamente che la trovi. Il testo potrebbe non piacere, il tuo agente potrebbe avere contatti solo con piccole case editrici e… di questo parliamo dopo.

COME FUNZIONA UN’AGENZIA LETTERARIA
Non tutte le agenzie sono uguali. Innanzitutto vanno distinte per potere contrattuale, conoscenze e contatti, affidabilità, autori che hanno in scuderia…
Più avanti parleremo di come sceglierne una affidabile e tosta, adesso capiamo come funziona una agenzia standard, con un certo grado di affidabilità. 

L’iter per l’autore
L’autore ha il romanzo pronto. Manda all’agenzia. Se interessata, l’agenzia propone il contratto di rappresentanza. Firmato questo per l’autore non c’è che la poltrona e il telefono. L’agente invece manda una scheda sul manoscritto ai direttori editoriali delle CE che ritiene più adatte a quel tipo di proposta. Una CE è interessata? Gli manda il manoscritto. È ancora interessata? L’agente va a trattare per il contratto. Lo propone all’autore e l’autore, che non aspetta altro, lo firma. E il gioco è fatto. Attenzione, Medusa vorrebbe il soggetto del tuo romanzo per farci una serie televisiva; ecco che l’agente scatta a trattare il contratto sui diritti. Stessa cosa per i diritti di traduzione e distribuzione del romanzo all’estero. 
Questo se il testo è accettato dall’agenzia.
Ma in caso contrario? Be’, amico mio, scordati la poltrona. C’è ancora tanto lavoro per te. 

LA SCHEDA
Un tempo le agenzie ricevevano le proposte, le valutavano internamente e all’autore non toccava sborsare le sue sudate monete. Oggi le cose sono un po’ diverse. Le agenzie letterarie si sono dotate (nella stragrande maggioranza) di un comparto ‘servizi editoriali’. Quali sono i servizi offerti? Apri il menù di questo sito: sono gli stessi. Perché i servizi editoriali delle agenzie costano così caro? Perché si avvalgono di collaboratori esterni e devono pagarli (e guadagnarci insieme) ma anche perché l’aspirante autore vede in loro la possibilità di pubblicare (che, come abbiamo visto non è affatto scontata), ed è in generale più disposto ad affidargli i suoi risparmi (spesso, va detto, ricevendo la metà dell’attenzione che potrebbe offrire un professionista privato). 
La scheda è uno di questi servizi

Molte agenzie chiedono denaro per prendere in considerazione (leggere) il tuo manoscritto. In cambio offrono la scheda di valutazione. Se la valutazione sarà positiva la scheda sarà piuttosto breve, e verrà inviata direttamente – come detto – alle CE. In caso contrario la scheda sarà più lunga e dettagliata. Questo tipo di scheda sarà, in sintesi, l’esame del testo e ne analizzerà i vari aspetti, a partire da quelli letterari (stile, struttura, temi), fino a quelli relativi all’accoglimento dell’opera da parte del mercato editoriale. Il tutto supportato dall’elenco dei pregi e dei difetti dello scritto, e dai consigli all’autore su come intervenire per il miglioramento del testo. Il lavoro per lui sarà, a questo punto, quello di riprendere in mano lo scritto e, scheda alla mano, rielaborare tutte le parti che funzionano meno per portarlo al livello richiesto. E finito il lavoro riproporlo (pagare cioè un’altra scheda di valutazione), non necessariamente alla stessa agenzia.

Ricapitolando:
Tu, autore, paghi la quota (varia di molto a seconda delle agenzie, dai 200 euro in su, fino a 800 +IVA) e mandi il tuo testo, che sarà valutato. Se non piace, l’agenzia non ti prende in carico e ti manda la scheda con tutti i consigli eccetera. Se invece è interessata, incrocia le dita e ricordati degli amici!

COME SCEGLIERE L’AGENZIA LETTERARIA
Innanzitutto si tratta di capire come riconoscere un’agenzia valida dalla fuffa, di cui purtroppo il panorama editoriale si sta riempiendo, giorno dopo giorno. 

Guarda gli autori che segue. Semplice, no? Vai sul sito e dai un’occhiata agli autori che segue l’agenzia. Se ne riconosci qualcuno la strada è quella giusta, in caso contrario prova a verificare con quale casa editrice hanno pubblicato quegli autori. Se ce n’è un buon numero che è uscito con grandi editori è un buon segno. Viceversa, se vedi che hanno una manciata di autori, sconosciuti o pubblicati da CE, se non a pagamento, piccole e mal distribuite, fermati. A quelle ci puoi arrivare da solo. L’agenzia letteraria ti serve per (sperare di) raggiungere case editrici che non potresti nemmeno avvicinare da solo.

Guarda quanto chiedono. Alcune agenzie hanno dei prezzi folli (per le famose schede), in nome di un presunto potere editoriale. Ma se sono troppo alti, aspetta. Alcune si affidano solo a scout o trattano con autori già pubblicati e li mettono lì, in home page, come specchietti per le allodole. L’aspirante autore vede quei mostri sacri e pensa di avere qualche possibilità, e ciao ciao ai sudati risparmi. Per cosa? Per una scheda che potrebbe avere da chiunque altro. 

Diffida di chi ti chiede di editartelo. Sì, ci è piaciuto ma così non va, te lo editiamo a pagamento. E chi paga? Tu, ovviamente. No. Se gli è piaciuto ma ritengono necessario un leggero intervento di editing saranno più che felici di farlo a loro spese, pur di avere un cavallo di razza da poter sfoggiare (e vendere) alla prossima fiera. 

TIPI DI AGENZIA
Ci sono agenzie piccole e inutili. Come campano e qual è il disegno diabolico dietro? Scherzo ovviamente, non c’è nulla di diabolico. Se mai poco chiaro, o poco etico. Avete presente quei piccoli editori che non hanno alcun tipo di distribuzione – eccetto internet a cui può accedere qualsiasi self publisher – ma si riempiono di collane e di pubblicazioni in modo da guadagnare un tot su quella trentina di copie vendute ai familiari degli autori e campare giocando sul numero elevato? Loro si definiscono no-eap. E lo sono. Solo che non ti fanno uno straccio di editing, non sei distribuito e se vuoi le copie del tuo libro le devi pagare. Legale sì, etico solo fino a un certo punto. 
Non c’è nulla di illegale per un’agenzia nemmeno nel prendere un autore desideroso di pubblicazione, salassarlo tra scheda e editing, e magari proporgli il contratto di pubblicazione con una delle ‘tende’ editrici di cui sopra a cui, senza alcun tipo di tramite, saresti potuto arrivare da solo. Solo che, appunto, perché dovresti pagare loro se puoi fare da solo?

Ci sono poi le agenzie letterarie medie, a cui solitamente si corrisponde la quota e che, dopo la scheda (e in base ad essa), decidono se rappresentarti o meno. Di solito trattano con dignitosissime case editrici di medie dimensioni, con qualche incursione verso le grandi. Sono quelle che ti consiglio.

E infine ci sono le grandi, chimere irraggiungibili, che lavorano con autori affermati, hanno contatti con le più grandi CE a cui a volte possono addirittura imporre i propri autori. Ma sono così inarrivabili che è valido per loro lo stesso discorso delle grandi CE: innumerevoli proposte, innumerevoli possibilità di scelta (e difficoltà di essere scelto per l’esordiente). 

VALE LA PENA SPENDERE SOLDI?
Be’, questa è una domanda a cui puoi rispondere solo tu. Ognuno la pensa a modo suo.
Per quanto mi riguarda, sì. Di questi tempi, in cui gli editori sono sempre più oppressi dal gran numero di proposte, avere un’opportunità in più per farsi leggere potrebbe essere una buona risorsa per un autore emergente. Nel mondo anglosassone, ad esempio, è prassi, la figura dell’agente letterario è conosciuta e parte integrante del mondo editoriale. Penso inoltre che sia doveroso corrispondere un compenso a chi lavora dietro al testo, sia esso editor, lettore ecc. Il lavoro su una scheda è lungo e richiede competenza – poi la scheda può essere fatta bene o meno, ma questo è un altro discorso; parliamo come se tutto fosse fatto a regola d’arte.

La scheda serve anche per migliorare il testo e il proprio modo di scrivere, perciò è di estrema utilità. Per essere presi in considerazione da un’agenzia letteraria il mio consiglio è di farsi redigere una scheda da un editor privato che ti segnali i punti deboli del manoscritto, lavorarci su migliorando al massimo il testo e finalmente inviarlo a un’agenzia, unico tramite con la casa editrice, per un’ulteriore scheda.
Perciò, per quanto mi riguarda, vale la pena di investire sul proprio lavoro, quando ci si crede.

Una domanda frequente è: ma se prendono il 10% sul mio lavoro, perché mi chiedono soldi per la scheda? È presto detto: su un testo che prendono, 9 ne scartano (e sono stato molto ottimista) e non è detto che questo testo poi venga davvero pubblicato, perciò alla fine è probabile che non ci ricavino nulla. Il professionista per leggere lo scritto e redigere la scheda però lo devono pagare in ogni caso, e non vogliono prendersi il rischio di farlo senza avere un ritorno. Come biasimarli.

LE AGENZIE LETTERARIE IN ITALIA

Per concludere, di seguito un elenco di alcune delle agenzie più conosciute e più accreditate
(Elenco aggiornato aprile 2021) 

Valutazione gratuita 
L’autore può mandare via mail o attraverso un form sul sito dell’agenzia il testo (o solo le prime pagine; alcune agenzie chiedono la sinossi, leggi bene le indicazioni di ciascuna). Non richiedono pagamenti, né forniranno alcuna scheda (e, in molti casi, nemmeno una risposta negativa).  
Meucci Agency
Piergiorgio Nicolazzini Agency
Vicki Satlow Literacy Agency
Pietrosanti Agenzia Letteraria

Con scheda di valutazione
L’Agenzia non accetta in lettura manoscritti se non attraverso il servizio di lettura e valutazione inediti. Per mandare il proprio testo in valutazione, quindi, l’autore deve pagare la scheda. 
Walkabout Literacy Agency
The Italian Literary Agency
Kalama Agenzia Letteraria
Lorem Ipsum Agenzia Editoriale
Grandi & Associati Agenzia Letteraria
Donzelli Fietta Literacy Agency
AC2 Literacy Agency
Laura Ceccacci Agency (3 manoscritti ogni mese saranno valutati gratuitamente)

Spero di esserti stato utile e avere chiarito qualche dubbio. In caso contrario, chiedi pure nei commenti.
E buona fortuna per i tuoi invii!


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