Editing non è correzione di bozze: quali sono le differenze e cosa serve al tuo manoscritto

Perché non sono la stessa cosa e perché saperlo ti fa risparmiare tempo (e frustrazione)

Mi capita a volte di ricevere messaggi come: “Ho scritto un manoscritto e sono alla ricerca di un aiuto per la correzione di bozze…”, ma questa richiesta evidenzia un problema di fondo, una confusione su cosa sia di fatto una correzione di bozze e quali siano le differenze con l’editing di un manoscritto.

Un equivoco molto comune

Io, ad esempio, sono un editor, non un correttore di bozze; sono due mestieri diversi che intervengono in due momenti diversi della vita di un testo. C’è, sì, tra i miei servizi la correzione di bozze, ma non è il lavoro primario che svolgo su un testo. Chi lavora con me all’editing del suo testo, se interessato potrà alla fine chiedermi la correzione di bozze, ma non è per quello che mi contatta.
Vorrei quindi chiarire questo punto, e spiegare una volta per tutte che differenza c’è tra editing e correzione di bozze.

Cos’è (davvero) la correzione di bozze

Nel testo finale, quasi pronto per la pubblicazione, il correttore di bozze va a caccia di eventuali refusi, verifica la correttezza ortografica, uniforma il testo in ordine alle norme editoriali (virgolette, apostrofi ecc.). Non si incarica di interventi sullo stile, sulla struttura del testo o sull’andamento della scrittura, che rientrano nell’ambito dell’editing.

Cos’è l’editing di un manoscritto

L’editing di un manoscritto è un intervento strutturale (più o meno profondo) sulla costruzione stessa del romanzo. E quando serve l’editing? All’inizio, dopo la prima o (meglio) la seconda stesura, quando cioè l’autore è certo di aver finito il lavoro. È allora che l’editor può intervenire sulla coerenza narrativa, sul registro, sullo stile, sul lessico, sulle ripetizioni, sulle ridondanze, sull’eccesso di figure retoriche, di luoghi comuni, sull’ordine dei capitoli, sul ritmo, sul movimento, sull’efficacia della trama, dell’intreccio e dei personaggi, e della comunicazione stessa, sulla sua credibilità, sul rispetto del patto con il lettore…

Il ruolo dell’editor: un lavoro di relazione e visione

L’editor dialoga con l’autore, si confronta, propone tagli (Dio, se ne propone!), deve stabilire una relazione empatica con chi ha scritto il testo, entrare nella sua mente, pensare come lui/lei, capire quello che voleva dire. È un partner creativo il cui scopo è far emergere il pieno potenziale del manoscritto.

La correzione di bozze arriva solo alla fine, ultimo controllo prima della stampa.

Capire di cosa ha bisogno il tuo manoscritto

Capire da solo di cosa ha bisogno il tuo manoscritto è fondamentale, perché ti aiuta a trovare la persona giusta. Ma se hai ancora dubbi puoi scrivermi.

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