«Uguaglianza, senso critico ed empatia (e niente social)»; ecco il mondo post-Covid immaginato da Chimamanda Ngozi Adichie

Uguaglianza, senso critico ed empatia (e niente social): ecco il mondo post-Covid immaginato da Chimamanda Ngozi Adichie. La trascrizione integrale dell’intervento di Chimamanda Ngozi Adichie al Salone del Libro di Torino.

“Il partigiano Johnny”, il linguaggio unico del romanzo e i suoi tratti distintivi

Che Il partigiano Johnny sia il capolavoro di Fenoglio è chiaro, lampante. È vero che i gusti sono gusti ma per me è un dato incontestabile. I personaggi sono vivi e reali, la narrazione asciutta e crudele, portata con uno stile narrativo eccezionale, che convoglia in sé il gusto della narrazione espositiva e un linguaggioContinua a leggere ““Il partigiano Johnny”, il linguaggio unico del romanzo e i suoi tratti distintivi”

L’isola dell’abbandono, di Chiara Gamberale | Recensione

La protagonista Arianna cerca di uscire dal suo personalissimo labirinto, fatto di trappole e vicoli ciechi che lei stessa sembra avere disposto attorno a sé. Complice un uomo, figura mefistofelica che in questo labirinto si è calato insieme a lei

Recensione: “L’invenzione del suono”, di Chuck Palahniuk

La figlia di Foster è scomparsa durante un gioco che stavano facendo insieme. Doveva rincorrerla, trovarla, che è esattamente quello che ha fatto per i successivi diciassette anni.Mitzi è una richiestissima foley artist di Hollywood, una rumorista. La sua specialità: gli urli. Terrificanti come i suoi nessuno è ancora stato in grado di produrne. MaContinua a leggere “Recensione: “L’invenzione del suono”, di Chuck Palahniuk”

16. Il flusso di coscienza, cos’è e come usarlo al meglio nella narrativa contemporanea

Una tecnica che partendo dal monologo interiore libera i pensieri del personaggio e li esprime in un flusso incontrollato; non forzato entro vincoli sociali e scevro dal costante controllo razionale il flusso di coscienza dovrebbe favorire l’immedesimazione del lettore. Come? Vediamolo insieme.

Recensione: “Due vite”, di Emanuele Trevi

Nella cinquina del premio Strega, nasce dal pretesto di raccontare le vite di di Rocco Carbone e di Pia Pera, ma è molto più di questo. È l’esamina di un nucleo introspettivo esistenziale catalizzato in una ricerca. La ricerca delle modalità con cui destreggiarsi in un’esistenza che può essere ricca quanto imparziale, spesso quasi scorretta.

14. ‘Show don’t tell’: la tecnica del mostrato. Tutto quello che devi sapere per usarla al meglio

Contatto emotivo con il lettore, suggestione immediata. La tecnica del mostrato serve proprio a questo; ecco come funziona.

Recensione: “Metà di un sole giallo”, di Chimamanda Ngozi Adichie

Ci sono eventi politici, bellici, sommosse e persecuzioni, che non conosciamo neppure. O li conosciamo a brandelli, per accenni. In questi casi, le più infami tragedie si consumano sotto il silenzio di un mondo, se non inerme, inattivo, l’opinione pubblica inconsapevole o semplicemente distratta. Il merito dei romanzi come questo è di sensibilizzare le coscienzeContinua a leggere “Recensione: “Metà di un sole giallo”, di Chimamanda Ngozi Adichie”