Jack London, uno sguardo sulla vita e sullo stile letterario

È complicato parlare di Jack London e della sua scrittura senza accennare alla sua vita che, notevole e certamente non comune, influisce in maniere ineludibile sulla sua scrittura, dai temi trattati al modo di raccontare le sue storie.Tempo fa era considerato un classico autore per ragazzi, insieme a Robert Louis Stevenson e Rudyard Kipling, suoi predecessori, con i loro romanziContinua a leggere “Jack London, uno sguardo sulla vita e sullo stile letterario”

“Sotto la pelle”, di Michel Faber | Recensione

ALLARME SPOILER. Se avete in programma di leggere Sotto la pelle evitate questa recensione. Vi rovinereste (vi rovinerei, prendiamoci le nostre responsabilità!) la lettura. Tornateci una volta che lo avrete letto o andate avanti se non avete intenzione di farlo. Uomo avvisato.A mia discolpa posso dire che è molto difficile (e piuttosto inutile) parlare del libro, diContinua a leggere ““Sotto la pelle”, di Michel Faber | Recensione”

“I superflui”, di Dante Arfelli | Recensione

Prosegue il mio viaggio alla (ri)scoperta di nomi e titoli dimenticati o a cui non è stato tributato il giusto valore. Dante Arfelli è l’autore del romanzo I superflui (Rizzoli, 1949) e nonostante abbia vinto il Premio Venezia (precursore dell’attuale Campiello) e venduto quasi un milione di copie negli Stati Uniti, oggi in Italia è pressoché sconosciuto.HaContinua a leggere ““I superflui”, di Dante Arfelli | Recensione”

“Casino totale”, di Jean-Claude Izzo | Mini recensione

Un noir a tinte fosche nella Marsiglia sfiancata dalla delinquenza, dall’immigrazione massiva senza integrazione. Un poliziotto in crisi cerca giustizia per una ragazza stuprata e uccisa e, a mano a mano che ricompone la pista sulle orme dei colpevoli, incappa negli episodi della propria vita, e con essi – mai risolti – si trova aContinua a leggere ““Casino totale”, di Jean-Claude Izzo | Mini recensione”

“Un uomo”, di Oriana Fallaci | Recensione

Terminati i funerali del prologo, il romanzo compie un grande balzo indietro nel tempo e si apre con il tentativo di assassinio del tiranno greco Geōrgios Papadopulos, il 13 agosto 1968, da parte di colui che sarà protagonista assoluto, fin dal titolo, del libro: il politico rivoluzionario Alekos Panagulis. “Un uomo” è un romanzo èContinua a leggere ““Un uomo”, di Oriana Fallaci | Recensione”

“Piccole indecenze”, di Andrea Pellegrini | Recensione

Giosuè Greco è il vetturino del Conte Arese, il quale, parecchio geloso e preoccupato delle frequentazioni della moglie, lo incarica di tenerla d’occhio, soprattutto in sua assenza. Tra il puzzo nebbioso delle stalle e i dipinti preziosi alle pareti dei palazzi, Giosuè porta con sé il lettore in un viaggio nella Milano a cavallo traContinua a leggere ““Piccole indecenze”, di Andrea Pellegrini | Recensione”

“Primavera di bellezza”, di Beppe Fenoglio | Recensione

Per rimanere in tema di seconda guerra mondiale, 8 settembre e anniversari (quest’anno ricorre il centenario dalla morte di Beppe Fenoglio) mi piace ricordare il suo libro: “Primavera di bellezza”. È il terzo e ultimo libro che ha pubblicato in vita (gli altri sono usciti postumi) e parla appunto dell’8 settembre, di cosa ha significatoContinua a leggere ““Primavera di bellezza”, di Beppe Fenoglio | Recensione”

“Il dolore”, di Marguerite Duras | Recensione

Il senso dell’attesa. L’ossessione della mancanza. L’atrocità perversa della tortura. Questi alcuni dei temi della spietata raccolta di racconti “Il dolore” di Marguerite Duras, tematiche legate a un unico stato di cose, un momento sospeso, diabolico e terribilmente oscuro: la guerra. In cui la ragione è soppiantata dall’istinto di sopravvivenza e prevaricazione.  L’autrice, che attraversoContinua a leggere ““Il dolore”, di Marguerite Duras | Recensione”

“Mandibula” di Mónica Ojeda | Mini recensione

Capacità tecnica narrativa di livello altissimo. Un racconto che tiene incollati, e porta con sé in un viaggio nel disagio esistenziale e spirituale. In alcune parti la narrazione scorre simultaneamente su tre piani narrativi, dando vita a un flusso esperienziale che il lettore percepisce come in un sogno, a sprazzi, a tessere che finiscono perContinua a leggere ““Mandibula” di Mónica Ojeda | Mini recensione”