Fenoglio ci parla dell’8 settembre in “Primavera di bellezza”

Per rimanere in tema di seconda guerra mondiale, 8 settembre e anniversari (quest’anno ricorre il centenario dalla morte di Beppe Fenoglio) mi piace ricordare il suo libro: “Primavera di bellezza”. È il terzo e ultimo libro che ha pubblicato in vita (gli altri sono usciti postumi) e parla appunto dell’8 settembre, di cosa ha significatoContinua a leggere “Fenoglio ci parla dell’8 settembre in “Primavera di bellezza””

“Il dolore”, di Marguerite Duras | Recensione

Il senso dell’attesa. L’ossessione della mancanza. L’atrocità perversa della tortura. Questi alcuni dei temi della spietata raccolta di racconti “Il dolore” di Marguerite Duras, tematiche legate a un unico stato di cose, un momento sospeso, diabolico e terribilmente oscuro: la guerra. In cui la ragione è soppiantata dall’istinto di sopravvivenza e prevaricazione.  L’autrice, che attraversoContinua a leggere ““Il dolore”, di Marguerite Duras | Recensione”

Mandibula di Mónica Ojeda | Mini recensione

Capacità tecnica narrativa di livello altissimo. Un racconto che tiene incollati, e porta con sé in un viaggio nel disagio esistenziale e spirituale. In alcune parti la narrazione scorre simultaneamente su tre piani narrativi, dando vita a un flusso esperienziale che il lettore percepisce come in un sogno, a sprazzi, a tessere che finiscono perContinua a leggere “Mandibula di Mónica Ojeda | Mini recensione”

La ricerca dietro lo stile del romanzo “Paesi tuoi” di Cesare Pavese

Conosciamo Cesare Pavese come un illuminato, delicato e raffinato intessitore di frasi che sembrano fiori. In questa prima prova narrativa, però, l’autore utilizza un registro basso. 
Analizziamo come questo registro viene costruito e reso, da dove trae le radici.

“Il randagio e altri racconti”, di Sadeq Hedayat – Recensione

Sadeq Hedayat è lo scrittore iraniano riconosciuto come il padre della letteratura persiana moderna. In Italia è (poco) noto soprattutto per il suo libro La civetta cieca (Carbonio Editore), riflessioni di un pittore sulla vita e sull’esistenza, tradotto dalla iranista Anna Vanzan, traduttrice anche di questa raccolta di racconti. Il randagio e altri racconti, (CarbonioContinua a leggere ““Il randagio e altri racconti”, di Sadeq Hedayat – Recensione”

In uscita”Codice a sbarre”, l’esordio letterario di Giulia Tubili per Il ramo e la foglia edizioni

È uscito il 24 giugno per Il ramo e la foglia edizioni Codice a sbarre – Storie di assenti e di simbionti in cattività. La silloge di racconti rappresenta l’esordio letterario di Giulia Tubili, autrice e attrice romana da sempre amante della scrittura: «Mi fa volare. Scrivere riempie le notti, i vuoti incolmabili, le cicatriciContinua a leggere “In uscita”Codice a sbarre”, l’esordio letterario di Giulia Tubili per Il ramo e la foglia edizioni”

La rivolta del ferroviere Mazzei (Matricola 424733), di Goffredo Gorini | Recensione

La silenziosa eroica resistenza di quei ferrovieri che quotidianamente si ribellano ai barbari tentativi di demolire il loro civilissimo mondo.

“Shorts”, di Vitaliano Trevisan – Recensione

Una raccolta di brevissimi racconti, come da titolo, descrizioni di momenti rubati alle vite di personaggi disincantati e ignavi, spesso succubi di una vita che scorre e a cui non si danno il disturbo di cambiare rotta.

“Quante bugie hai detto questa sera” e “L’imitazion del vero”: due romanzi sperimentali di TerraRossa che colpiscono nel segno

Due titoli di TerraRossa Edizioni, due sperimentazioni che mi hanno davvero colpito.

Il giorno della civetta, di Leonardo Sciascia – Recensione

Torniamo a parlare di classici, con Il giorno della civetta, di Leonardo Sciascia. Il romanzo che gli ha dato la celebrità, pubblicato nel 1961 da Einaudi, ha una caratteristica che lo rende unico: è il primo romanzo italiano che parla apertamente di mafia. Dopo di allora, nel 1962, in Italia fu costituita una commissione d’inchiesta parlamentare antimafia,Continua a leggere “Il giorno della civetta, di Leonardo Sciascia – Recensione”