Recensione: “La vita davanti a sé” di Romain Gary

Nonostante una trama semplice, povera di eventi, tiene il lettore incollato. Molti i temi sfiorati: il conflitto tra ebrei e arabo palestinesi, l’accettazione del diverso, l’emarginazione sociale, l’amore. Ma la vera forza del libro è il trascinante protagonista: il giovane Momò.

Recensione: “La cantina”, di Thomas Bernhard

Nel secondo dei due romanzi autobiografici (il primo è L’origine), Thomas Bernhard, ricorda la sua giovinezza, quando all’età di quindici anni ha interrotto gli studi al ginnasio per dedicarsi all’apprendistato nell’ambito del commercio. Apprezzabile per la qualità della prosa e la profondità di investigazione dell’animo umano, ma non facilmente fruibile.

Recensione “Il Silenzio”, di Don DeLillo

Dopo aver letto Underworld, un respiro Joyciano lo trovo sempre nelle pagine di DeLillo. Un’aura intangibile di stream of consciousness che aleggia, che porta il testo a non ancorarsi, se non di rado, a un piano di realtà concreta. Mi ha convinto? Non del tutto.

Recensione – “Dialoghi” di Robert McKee

La guida definitiva alla scrittura dei dialoghi.Che cosa si nasconde dietro al dialogo e alla sua costruzione. Come costruirne uno di valore. McKee sostiene che i grandi dialoghi sono quelli che mentre li ascolti credi di conoscere il personaggio meglio di quanto lui stesso non si conosca. La magia del dialogo, l’intuizione. E si analizzanoContinua a leggere “Recensione – “Dialoghi” di Robert McKee”

“Una vita da direttore editoriale” – Recensione

Un testo per aspiranti autori e per chi voglia conoscere il mondo dell’editoria, che offre numerosi spunti, consigli e approfondimenti. Pubblicato da “Il Ciliegio” (casa editrice di Giovanna Mancini sugli scaffali dal 2003), si chiama “Una vita da direttore editoriale”, ma il capitolo relativo a questo argomento è brevissimo e relegato, quasi con modestia, inContinua a leggere ““Una vita da direttore editoriale” – Recensione”

Recensione – “Lo straniero”, Albert Camus

A colpire è la distanza che il protagonista pone fra se stesso e ciò che vive quotidianamente. Uno spettatore apatico e estraneo alla propria vita. Straniero, appunto. L’incipit, entrato nella storia, dà subito la cifra del romanzo e il coinvolgimento del narratore in ciò che narra. Narrazione in prima persona, auto dialogica, ma per laContinua a leggere “Recensione – “Lo straniero”, Albert Camus”

Recensione: “La città dei vivi”, di Nicola Lagioia

Qualcuno l’ha paragonato ad “A sangue freddo” di Truman Capote. Un racconto che immerge nel degrado umano, nella perdita di valori di una progettualità vaga e infattibile. Fuori dal reale, compromessa. Ma si può parlare di romanzo?